29. aprile 2022
Herpes – Cause e sintomi
Per primi si avvertono il pizzicore e il prurito al labbro, poi la pelle si tende, si arrossa e si gonfia e si formano piccole vescicole:...
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La maggior parte delle persone sa bene cosa sia il mal di gola, un fastidio che colpisce adulti, bambini e ragazzi indistintamente. Le cause del pizzicore e del dolore alla gola possono essere molteplici. Il mal di gola è per lo più associato al raffreddore, un’infezione di tipo influenzale che non deve essere confusa con l’influenza vera e propria. Anche in questo caso il mal di gola è un fastidio ricorrente.
Il mal di gola non è una malattia di per sé, ma piuttosto un sintomo di qualcosa che non va nell’organismo. Il mal di gola è generalmente accompagnato da altri sintomi, che a seconda della causa si possono manifestare come dolore durante la deglutizione, tosse o congestione nasale.
I paragrafi seguenti illustrano nel dettaglio che cos’è il mal di gola, come si manifesta, quali sono le cause più frequenti e i rimedi più efficaci.
All’inizio, il mal di gola acuto si manifesta generalmente come una sensazione di secchezza, spesso descritta come pizzicore o bruciore alla gola. Si sente il bisogno frequente di schiarirsi la gola e la deglutizione crea fastidi. Successivamente si percepisce un dolore, che peggiora durante la deglutizione.
Spesso il mal di gola è dovuto a un’infezione di origine virale o batterica. Gli agenti patogeni penetrano nelle cellule della mucosa faringea e vi proliferano, causando un’infiammazione. Anche il mal di gola è dovuto a tali infiammazioni. Inoltre, si avverte un pizzicore, la gola è secca e la deglutizione risulta difficoltosa. Spesso si osserva un ingrossamento dei linfonodi, che risultano dolenti alla pressione. Tutto ciò indica che l’organismo ha attivato il proprio sistema immunitario e che sta combattendo contro gli agenti patogeni penetrati al proprio interno.
L’infiammazione si può estendere alla laringe e alle pliche vocali, con conseguente comparsa di raucedine. La voce ha un timbro rauco, come una «grattugia», il tono diviene più basso e talvolta si può giungere alla perdita completa della voce.
Tra le cause più frequenti del mal di gola figurano le malattie da raffreddamento. Tali malattie sono provocate da virus e sono tra le malattie infettive più frequenti. I virus del raffreddore sono particolarmente diffusi nei mesi autunnali e invernali più freddi.
È praticamente impossibile che una persona non contragga il raffreddore nel corso della propria vita. La maggior parte degli individui contrae l’infezione più volte all’anno, i bambini con frequenza ancora maggiore rispetto agli adulti, come indicano le stime seguenti: il raffreddore colpisce i bambini 6 – 7 volte all’anno, mentre gli adulti possono contrarre un’infezione influenzale anche due o tre volte in un anno. Il fatto che i bambini si ammalino tanto spesso è dovuto al loro sistema immunitario ancora poco sviluppato e ai circa 200 diversi agenti patogeni del raffreddore, che il sistema immunitario ancora non riconosce e contro i quali è indifeso.
Il mal di gola è spesso il primo sintomo che annuncia la comparsa del raffreddore. In genere si aggiungono altri disturbi, quali ad esempio:
A differenza del raffreddore, in cui i sintomi compaiono progressivamente, l’influenza ha in genere un esordio improvviso. Ad un tratto, le persone colpite si sentono molto male e indisposte. L’influenza è provocata dai virus influenzali.
Tra i sintomi dell’influenza possono figurare:
La faringite è per lo più associata a mal di gola, pizzicore alla gola, difficoltà di deglutizione, ingrossamento dei linfonodi, tosse e alito cattivo. La faringite si riconosce inoltre dal forte arrossamento e talvolta dal gonfiore della mucosa della gola.
Di norma la faringite è di origine virale. Tuttavia, anche i batteri (spesso streptococchi) si possono «sovrapporre» all’infezione virale se il sistema immunitario è già indebolito. Gli specialisti parlano in tal caso di «superinfezione batterica».
In presenza di faringite laterale, l’infiammazione interessa anche i cordoni laterali della parete faringea posteriore. Questi sono costituiti da tessuto linfoide (come le tonsille palatine). La faringite laterale, relativamente rara, si sviluppa per lo più nel contesto di un’infezione, quale ad esempio il raffreddore, o di un’infiammazione faringea.
Può essere sia di origine virale che batterica (streptococchi o pneumococchi). Gli individui che hanno subito l’asportazione delle tonsille presentano una maggiore predisposizione alla faringite laterale. Motivo: la protezione offerta dalla tonsille viene meno e gli agenti patogeni penetrano più facilmente nel cavo faringeo.
I sintomi tipici della faringite includono:
In caso di infiammazione acuta delle tonsille, i virus infettano innanzi tutto le tonsille palatine. Successivamente si sviluppa un’infezione di origine batterica (generalmente da streptococco) a livello delle tonsille faringee. Manifestazione tipica della tonsillite sono le tonsille arrossate e ingrossate, spesso ricoperte da una patina di colore bianco-giallastro. La tonsillite è comune soprattutto tra i bambini (in età scolare).
I sintomi associati alla tonsillite non sono soltanto mal di gola e difficoltà di deglutizione, ma comprendono anche:
Spesso la laringite è provocata da virus. Tuttavia, anche forti sollecitazioni della voce, l’aria secca o il fumo possono causare l’infiammazione, che può interessare anche le corde vocali. La laringite è caratterizzata dal mal di gola, ma presenta anche altri sintomi, fra i quali:
La febbre ghiandolare di Pfeiffer è un’infezione causata dal virus di Epstein-Barr (EBV). La maggior parte delle persone contrae l’infezione nel corso della propria vita senza manifestarne i sintomi. Nei bambini e negli adolescenti, l’infezione si manifesta spesso come febbre ghiandolare di Pfeiffer. La malattia infettiva è associata a mal di gola e difficoltà di deglutizione oltre che a:
Anche la scarlattina può essere accompagnata dal mal di gola. La malattia infettiva figura tra le classiche «malattie infantili» ma può colpire anche gli adulti. I responsabili della scarlattina sono i batteri e più precisamente gli streptococchi e le loro tossine. Sintomi tipici della scarlattina sono:
Esistono inoltre altre malattie e fattori ambientali, che possono provocare il mal di gola. Tra questi vi sono gli orecchioni, pseudocroup e difterite, nonché irritazioni delle alte vie respiratore dovute ad aria secca, polvere, sostanze chimiche e fumo.
È una domanda che molti si pongono: mal di gola – che fare? La buona notizia è che in genere il mal di gola può essere curato e alleviato autonomamente. Esistono diversi trattamenti e medicinali contro il mal di gola, anche per uso pediatrico.
I più importanti sono:
Vi sono infine consigli generali e rimedi casalinghi utili per alleviare il mal di gola:
In linea generale vale quanto segue: di norma il mal di gola si risolve in poco tempo. Se tuttavia il dolore non scompare entro pochi giorni, si aggrava o si osserva un peggioramento di altri sintomi (ad esempio la febbre continua a salire), è consigliabile consultare un medico.
Contro il mal di gola si può agire rapidamente mantenendo ben idratate le mucose: è utile bere molto, per esempio acqua o tè caldo. Anche alcuni rimedi casalinghi, come i gargarismi con acqua salata o gli impacchi caldi al collo, possono essere d’aiuto. In farmacia o in drogheria si trovano poi collutori disinfettanti, nonché pastiglie, caramelle o compresse da succhiare che leniscono la gola. Infine ci sono anche gli antidolorifici ad azione analgesica e antinfiammatoria.
Ve ne sono diverse. Il mal di gola si accompagna tipicamente soprattutto a un raffreddamento o a uno stato influenzale. Quest’ultimo è in genere preceduto dal mal di gola. Ma il mal di gola può manifestarsi anche in caso di influenza vera e propria, faringite (infiammazione della faringe) o tonsillite (infiammazione delle tonsille).
Per avere conferma che si tratti di faringite è meglio rivolgersi a un medico. Alcuni sintomi sono tipici, ad esempio pizzicore in gola, mal di gola, difficoltà di deglutizione, gola secca, irritata e arrossata. Molti hanno la sensazione di dover tossire o schiarirsi la gola più spesso. A questi sintomi se ne aggiungono spesso altri quali raffreddore, raucedine, febbre e senso di malessere generale.
Il mal di gola può presentarsi contestualmente a diverse malattie. È spesso il primo sintomo nel raffreddamento. Il picco del mal di gola viene raggiunto di solito al terzo giorno e rappresenta in genere il momento più intenso. Dopodiché inizia ad attenuarsi gradualmente.
Purtroppo non esistono rimedi che facciano sparire il mal di gola in una notte. Per far scomparire il mal di gola, c’è bisogno di un po’ di pazienza e di tempo; di solito occorrono alcuni giorni Ma può aiutare bere molto (acqua, tè), applicare impacchi caldi al collo o succhiare caramelle o pastiglie lenitive.
Ciò può essere dovuto alla secchezza delle mucose. La salivazione è ridotta e respirare con la bocca (spesso perché il naso è chiuso) fa seccare la mucosa orale. Inoltre, le secrezioni nasali e paranasali possono scendere in gola e irritarla.
Il mal di gola non è sempre legato a malattie come un raffreddamento, l’influenza o la faringite. Anche l’aria secca del riscaldamento, il fumo, l’uso intenso della voce (per esempio parlare a lungo e a voce alta o cantare) come pure il bruciore di stomaco e il reflusso gastroesofageo possono irritare la gola. In questi casi si può avere mal di gola senza avvertire necessariamente una sensazione di malessere.
Il mal di gola di solito scompare da solo nel giro di pochi giorni. È consigliabile rivolgersi al medico se è molto intenso, non mostra segni di miglioramento o addirittura peggiora e se compaiono anche altri sintomi come febbre, forti difficoltà di deglutizione, mancanza di respiro o un forte senso di malessere.
No, in genere non è necessario. È però opportuno evitare sforzi fisici, per esempio rinunciando all’attività sportiva. A volte, al mal di gola si aggiungono altri sintomi, come raffreddore, febbre, stanchezza e spossatezza. In questi casi molte persone preferiscono restare a letto.
Il mal di gola in sé non è contagioso, ma lo sono alcune malattie che possono accompagnarlo come ad esempio un raffreddamento e l’influenza, che hanno origine virale e sono considerati malattie infettive. Queste malattie si trasmettono facilmente tramite goccioline respiratorie infette mentre si tossisce, si starnutisce o si parla.
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