19. dicembre 2024
Influenza
Influenza: sintomi, trattamenti e vaccinazione antinfluenzale
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Non c’è modo di evitare di prenderselo almeno una volta nella vita. Con un raffreddamento facciamo i conti tutti: bambini, adolescenti o adulti. Sintomi come mal di gola, tosse, attacchi di starnuti, naso chiuso e gocciolante sono tipici di questa condizione, molto diffusa anche in Svizzera, che nella maggior parte delle persone causa un senso di stanchezza, estrema spossatezza, minore efficienza e, in piccola parte, anche forte malessere. Il raffreddamento può incidere notevolmente sul benessere e scombinare la vita quotidiana.
Esattamente come l’influenza o l’infezione da coronavirus (COVID-19), è una malattia delle vie respiratorie. Colpisce le vie respiratorie superiori, che comprendono il naso, i seni paranasali, la faringe e la laringe.
Le cause dell’infezione influenzale sono virali: sono implicati fino a 200 tipi diversi di virus, che comprendono, ad esempio, i rhinovirus, quelli più comunemente associati al raffreddamento, ma anche gli adenovirus, i virus respiratori sinciziali (RSV) e i coronavirus (non però il SARS-Cov-2, che è il fattore scatenante della COVID-19). Benché il raffreddamento sia detto anche infezione influenzale, non ha nulla a che vedere con la reale influenza che è dovuta ai virus influenzali.
I virus del raffreddamento «colpiscono» facilmente, soprattutto durante la stagione fredda, in autunno e in inverno. Si diffondono principalmente attraverso goccioline respiratorie infette trasportate dall’aria. Quando si tossisce, si starnutisce o si parla, vengono catapultati in aria milioni di minuscole goccioline contenenti questi virus che, se inalate, possono scatenare l’infezione. I virus del raffreddamento invadono le mucose della gola e del naso moltiplicandosi e causando infiammazioni. Da qui i ben noti sintomi ovvero mal di gola, tosse, starnuti, naso chiuso e gocciolante o mal di testa.
Non esiste una terapia diretta alla causa del raffreddamento, ovvero che contrasti i virus responsabili. Ad oggi, non vi sono medicamenti in grado di uccidere o eliminare in modo mirato questi virus (a differenza di quanto accade con l’influenza, contro la quale disponiamo di agenti antivirali). Ciò anche perché sono tantissimi. In questo caso un unico medicamento non servirebbe a nulla. Tuttavia, vi sono diversi medicamenti che aiutano ad alleviare i sintomi del raffreddamento, in modo da recuperare la forma e le forze per gli impegni quotidiani e lavorativi.
Per alleviare, ad esempio, il mal di gola, il mal di testa o i dolori agli arti causati da un raffreddamento, è possibile far ricorso a diversi antidolorifici. Tra gli antidolorifici impiegati di frequente vi sono quelli appartenenti al gruppo degli antinfiammatori non steroidei (FANS). Svolgono un’azione antidolorifica, antinfiammatoria e antipiretica. Esempi di principi attivi di uso comune sono l’acido acetilsalicilico (ASA – attenzione: non va usato nei bambini al di sotto dei 12 anni!), l’ibuprofene o il diclofenac.
Un altro principio attivo la cui efficacia contro i dolori è comprovata da tempo è il paracetamolo, che svolge un’azione analgesica e antipiretica ma non antinfiammatoria. Questo agente appartiene al gruppo degli analgesici non oppioidi ed è indicato anche per i bambini. Vi sono poi anche preparati combinati contro il dolore a base di più principi attivi.
Molti antidolorifici sono disponibili senza prescrizione medica presso le farmacie, le drogherie o il commercio online specializzato. Gli antidolorifici sono disponibili in vari dosaggi e forme farmaceutiche, tra cui compresse, compresse rivestite con film, capsule, granuli, supposte, succhi o sciroppi. Agiscono a livello sistemico, cioè in tutto l’organismo.
In caso di mal di gola può essere utile anche un trattamento locale come, ad esempio, spray o soluzioni per gargarismi. I preparati svolgono, tra l’altro, un’azione antinfiammatoria e analgesica e anche disinfettante e antibatterica. In questo modo, il medicamento può dar sollievo dal dolore alla gola e alla faringe.
Quando si è raffreddati, la mucosa nasale produce più secrezioni e si gonfia a causa dell’infiammazione. La conseguenza è che il naso si tappa e si fatica a respirare. In questo caso possono essere utili specifici spray nasali o gocce nasali che, oltre a decongestionare la mucosa nasale, agiscono anche sul muco, ad esempio riducendolo e rendendolo più liquido per farlo defluire meglio e permettervi di tornare a respirare meglio.
In commercio si trovano diversi tipi di spray nasali e gocce nasali ad azione decongestionante che contengono diversi principi attivi. La xilometazolina e l’oximetazolina sono due principi attivi di uso comune che agiscono causando la costrizione dei vasi sanguigni della mucosa nasale per decongestionarla. In alcuni preparati, queste sostanze sono combinate con altri principi attivi che hanno ulteriori effetti favorevoli a livello nasale, ad esempio fluidificano le secrezioni tenaci.
Gli spray o le gocce nasali ad azione decongestionante non devono essere utilizzati in modo continuativo per più di una settimana senza indicazione del medico In quanto diversamente possono causare l’effetto opposto: una rinite cronica medicamentosa. A causa dell’effetto di assuefazione, dopo l’uso si ha nuovamente una rapida congestione della mucosa nasale. Quanto più è frequente l’uso, tanto più è pronunciato questo effetto. Oggi tuttavia vi sono anche preparati esenti da questo effetto che non causano dipendenza e possono essere usati per periodi prolungati.
Oltre agli spray nasali e alle gocce nasali vi sono anche preparati decongestionanti sotto forma di compresse, compresse rivestite con film o capsule. Alcuni sono stati sviluppati appositamente per garantire un effetto più prolungato, il che può essere utile, ad esempio, durante la notte perché aiuta a dormire meglio e a sentirsi più riposati al mattino.
La tosse è un sintomo comune che accompagna un raffreddamento e può essere particolarmente fastidiosa. Se la maggior parte dei sintomi migliora entro circa una settimana, la tosse può essere più persistente e durare anche più a lungo.
Può essere di due diversi tipi: tosse secca irritativa, che non implica la produzione di muco nelle vie aeree E per questo motivo è anche detta non produttiva. Il raffreddamento si manifesta perlopiù con una tosse irritativa, cui segue generalmente una tosse produttiva con espettorato. Questo tipo di tosse comporta la produzione di muco e la sua espettorazione.
In entrambi i casi esistono diversi rimedi antitosse: Gli antitussivi sono indicati per la tosse secca irritativa, che può dar noia soprattutto durante la notte. Gli espettoranti, invece, sono utilizzati in caso di tosse produttiva. Fluidificano il muco tenace e facilitano la sua espettorazione.
⚠️ Attenzione!
Antitussivi ed espettoranti non vanno mai usati insieme!
Essendo medicamenti specificamente mirati a combattere e uccidere i soli batteri, gli antibiotici non possono fare nulla contro i virus del raffreddamento. A volte, tuttavia, anche i batteri sono coinvolti in un raffreddamento. Se il sistema immunitario è già debole a causa dell’infezione influenzale, i batteri possono colonizzarlo, moltiplicarsi e diffondersi causando una cosiddetta infezione secondaria. In questo caso, il ricorso ad antibiotici può aiutare a combattere i batteri.
Sappiamo che alcuni accorgimenti, seppur non sempre efficaci nell’accorciare la durata del raffreddamento, possono aiutare a stare meglio quando si è raffreddati. Alcuni consigli!
Il peggio di un raffreddamento passa in genere dopo una-due settimane. L’infezione influenzale passa in genere senza lasciare conseguenze. Tuttavia, se i sintomi non migliorano, continuano a peggiorare o se ne compaiono di nuovi, è consigliabile consultare un medico.
Il modo più rapido per far passare un raffreddamento è riposare, avere riguardo di sé e aiutare l’organismo a combattere i virus responsabili del raffreddamento, ad esempio, con una dieta sana, assumendo molti liquidi, garantendo il giusto livello di umidità dell’aria negli ambienti o facendo inalazioni. Anche medicamenti come antidolorifici, spray nasali e gocce nasali ad azione decongestionante e antitosse possono aiutare l’organismo a recuperare rapidamente.
Ci sono alcune cose che non si devono o non si possono fare quando si è raffreddati. In primis, non si deve fumare perché il fumo irrita ulteriormente le vie respiratorie e nuoce gravemente alla salute anche sotto altri punti di vista. Dovreste evitare anche l’alcol, in quanto può indebolire il sistema immunitario. Inoltre, evitate l’attività sportiva, amatoriale e tanto meno agonistica. Meglio risparmiare il fisico e dormire a sufficienza.
Il raffreddamento è associato a molti sintomi diversi, come mal di gola, raffreddore e tosse. Pertanto, non esiste un «unico» rimedio straordinariamente efficace che contrasti allo stesso modo tutti i sintomi. Potete far ricorso ad antidolorifici, spray nasali e gocce nasali per decongestionare le mucose nasali e a medicamenti contro la tosse secca irritativa e successivamente quella tosse produttiva. Anche i rimedi fitoterapeutici e quelli casalinghi possono sostenere l’organismo quando si è raffreddati.
Una media di una-due settimane. Comunemente, in linea di massima, si dice che un raffreddamento si sviluppa in tre giorni, dura per tre giorni e se ne va in tre giorni. Tuttavia, la tosse può durare anche più a lungo. Vi sono persone che, una volta passato il raffreddamento, si ritrovano ancora a combattere con la tosse anche dopo tre settimane.
Questo resta perlopiù un desiderio irrealizzato. Il raffreddamento dura in media da una a due settimane e non scompare in una notte o in 24 ore. Tuttavia, è possibile alleviare sintomi fastidiosi come il raffreddore o la tosse durante la notte con preparati che agiscono per diverse ore e permettono di respirare meglio, tossire meno, dormire meglio e sentirsi più riposati al mattino.
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