30. marzo 2026
Visitare la Svizzera in compagnia del...
Il periodo da marzo a luglio è generalmente il periodo più ricco di pollini. Seguono alcuni consigli per coloro che soffrono di...
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Quali sono i livelli di carica pollinica nei vari paesi europei? Questo è un dato utile da conoscere per chi soffre di raffreddore da fieno e ha intenzione di recarsi in un paese europeo o di trascorrervi le vacanze.
Esistono diversi servizi che offrono mappe interattive sui livelli correnti in Europa, che vengono aggiornate quotidianamente con l’indicazione di quali pollini sono presenti nell’aria, in quale quantità e in quali paesi europei. Alcuni servizi offrono anche previsioni a breve termine sul volo dei pollini.
La seguente selezione di mappe di Polleninformation.at mostra la concentrazione media prevista per i principali tipi di polline in diversi paesi europei. Da queste mappe si evince chiaramente quali pollini sono probabilmente presenti nell’aria, in quale concentrazione e in quale periodo. Sono uno strumento utile per pianificare le proprie vacanze.
Si basano sui dati raccolti negli ultimi 10-15 anni in oltre 300 località in tutta Europa. Qui trovate tutte le mappe europee con i principali pollini e i relativi periodi di dispersione da gennaio a dicembre. Inoltre, sul sito web trovate un chatbot chiamato «Pollee», cui potete rivolgere domande specifiche.
Polline di nocciolo: concentrazione da media ad alta in Francia e in parti dell’Europa centrale.
Consiglio di viaggio: Spagna, Portogallo, Italia, paesi scandinavi, stati baltici, Scozia, Irlanda, Irlanda del Nord, Polonia, Grecia, Turchia
Polline di ontano: concentrazione da molto alta ad alta in Francia, da alta a media in parti dell’Europa centrale.
Consiglio di viaggio: Norvegia, Svezia, Finlandia, Grecia, Turchia, Spagna e Portogallo meridionali, Scozia, Irlanda
Polline di frassino: concentrazione da molto alta ad alta in Polonia, da alta a media nell’Europa occidentale e centrale e in parti dell’Europa sudorientale.
Consiglio di viaggio: Italia meridionale, Portogallo, Spagna, Turchia, Grecia, Irlanda, Norvegia, Svezia, Finlandia, Estonia, Lettonia
Polline di betulla: concentrazione da molto alta ad alta nell’Europa occidentale e centrale e in parti dell’Europa sudorientale e orientale, dell’Inghilterra e della Svezia.
Consiglio di viaggio: Spagna e Portogallo meridionali, Italia, Svezia settentrionale, Norvegia, Finlandia, Grecia, Turchia, Romania (Mar Nero).
Polline di graminacee: concentrazione da molto alta ad alta nell’Europa meridionale, occidentale e centrale e in parti dell’Europa sudorientale.
Consiglio di viaggio: Norvegia, Svezia e Finlandia settentrionali, Grecia e Turchia meridionali, Irlanda, parti della Romania (Mar Nero).
Polline di artemisia: concentrazione molto alta nei paesi dell’Europa centrale come Polonia, Slovacchia e Ungheria nonché negli stati baltici Lettonia e Lituania.
Consiglio di viaggio: Portogallo, Spagna, Francia meridionale, Grecia, Turchia, Germania meridionale, Italia meridionale, Gran Bretagna, Irlanda, Norvegia, Svezia, Finlandia settentrionale.
Polline di ambrosia: concentrazione molto alta nei paesi dell’Europa centrale e sudorientale come Slovacchia, Ungheria, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Serbia e in parti della Romania, della Francia e dell’Italia (area settentrionale).
Consiglio di viaggio: Spagna, Portogallo, Germania, Austria, Svizzera, Paesi Bassi, Belgio, Italia, Grecia, Turchia, Gran Bretagna, Irlanda, paesi scandinavi, stati baltici.
Anche altri servizi forniscono informazioni complete e aggiornate sul volo dei pollini in Europa. Ecco una panoramica dei principali!
In Europa si può avere una carica pollinica elevata nel corso dell’anno e una stagione pollinica molto lunga. A causa del cambiamento climatico e degli inverni spesso più caldi, il polline inizia a diffondersi sempre più in anticipo nel corso dell’anno. In genere danno inizio alla stagione dei pollini il nocciolo e l’ontano, poiché sono tra le prime piante a fiorire. A volte il primo polline compare già a dicembre, in pieno inverno.
Non è possibile rispondere sommariamente a questa domanda perché la concentrazione di polline nell’aria dipende da molti fattori, tra cui anche il clima e la vegetazione di un paese. Nei paesi con vegetazione rigogliosa e una grande varietà di piante, spesso l’aria è carica di moltissimi tipi diversi di polline. Per individuare il paese con la maggiore concentrazione di polline, occorrerebbe inoltre avere delle stazioni di monitoraggio in grado di registrare con precisione la quantità di polline e il volo dei pollini nell’aria. Ma non tutti i paesi ne sono provvisti. La Svizzera, ad esempio, gestisce con MeteoSvizzera una rete nazionale pubblica di monitoraggio del polline, che fornisce dati sul volo del polline a cadenza oraria in tempo reale.
Per chi soffre di allergia ai pollini sono particolarmente indicate le regioni costiere, come ad esempio la costa atlantica in Francia, Spagna o Portogallo. Ma anche paesi con catene montuose si prestano bene. Tra questi vi è anche la Svizzera. In montagna la concentrazione di polline è sensibilmente più bassa; per chi soffre di raffreddore da fieno ciò significa avere meno sintomi e più lievi.
Vi sono indicazioni secondo cui le allergie stagionali potrebbero aggravarsi nei paesi europei per cause come il cambiamento climatico e le temperature più elevate, nonché un aumento della quantità di anidride carbonica nell’aria. Temperature più elevate potrebbero favorire la crescita delle piante e, di conseguenza, anche la produzione di polline. Le allergie stagionali, come l’allergia ai pollini, potrebbero quindi diventare più intense e durare più a lungo.
Non è possibile dire quale città registri la carica pollinica più elevata nel corso dell’anno. La quantità di polline presente nell’aria dipende da diversi fattori, ad esempio la stagione, il tipo di polline e anche il clima locale. Anche la vegetazione urbana svolge un ruolo importante. Alcune città sono ricche di verde, ad esempio di alberi e arbusti di ogni tipo.
La maggior parte delle persone con raffreddore da fieno presenta una reazione allergica ai pollini di graminacee, di alberi come il nocciolo o l’ontano, oppure all’ambrosia. Tra le allergie ai pollini più rare figurano quelle al polline di tiglio, olmo, pino o quercia, come pure a quello dei platani e delle ortiche.
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