Allergie e raffreddore da fieno
Visitare la Svizzera in compagnia del raffreddore da fieno
Tornano sistematicamente a farci visita ogni anno assieme alla fioritura di alberi, cespugli e fiori: sono i pollini. E a chi soffre di raffreddore da fieno provocano sintomi fastidiosi quali naso gocciolante, attacchi di starnuti o anche lacrimazione. Tante persone sono allergiche al polline delle graminacee (ad es. il fleolo dei prati), degli alberi (ad es. nocciolo, ontano, betulla) o delle erbe (ad es. l’ambrosia).
Coloro che, malgrado il raffreddore da fieno, pensano alle vacanze non hanno sempre vita facile perché i pollini sono quasi ovunque. Ma non tutti i luoghi in Svizzera presentano la stessa carica pollinica, il che consente anche a quanti soffrono di raffreddore da fieno di non rinunciare a viaggiare. Tuttavia, è bene seguire alcuni consigli e prendere qualche precauzione.
Consigli di viaggio in Svizzera per chi soffre di raffreddore da fieno
- Su in montagna: i principali responsabili del raffreddore da fieno sono perlopiù i pollini di nocciolo, ontano, betulla, frassino e graminacee. È possibile evitare di incontrarli. In alcuni luoghi e regioni della Svizzera, infatti, le concentrazioni di polline nell’aria sono piuttosto basse. Soprattutto la montagna è la meta ideale per chi soffre di raffreddore da fieno, perché qui la carica pollinica è sensibilmente inferiore. Il nocciolo, ad esempio, cresce solo fino a 1200 metri di altitudine. Occorre però considerare la situazione meteorologica corrente e il volo dei pollini. A seconda dell’intensità e della direzione del vento, i pollini arrivano anche in montagna.
- Escursioni: in montagna rispetto all’Altopiano, la fioritura degli alberi e degli arbusti inizia generalmente con un ritardo di alcuni giorni per ogni metro di altezza che si sale. Un esempio: se a Basilea la concentrazione di polline di betulla è elevata soprattutto da inizio a metà aprile, a Samada lo diventa solo da metà a fine aprile.
- Campeggio: per auto, camper o roulotte sono disponibili filtri per l’aria che catturano il polline limitandone la presenza nell’abitacolo del veicolo. Ma attenzione! Per essere efficaci nell’attenuare i sintomi del raffreddore da fieno, dell’asma e di altre allergie, questi filtri devono essere sostituiti regolarmente.
- Hotel: prima di partire per le vacanze, è bene controllare se la struttura scelta sia adatta a chi soffre di allergie. Un’indicazione a riguardo proviene da marchi di qualità come ad esempio quello della Fondazione europea per la ricerca sulle allergie (ECARF). Alcuni hotel hanno camere apposite per gli ospiti che soffrono di allergie come il raffreddore da fieno, dotate ad esempio di filtri antipolline alle finestre per impedire l’ingresso dei pollini.
Destinazioni a bassa concentrazione di polline in Svizzera in base al mese
- Aprile: ad aprile, la concentrazione di polline di betulla è elevata soprattutto nell’Altopiano. Per sottrarsene, chi soffre di raffreddore da fieno può optare per l’Engadina o Davos come meta di vacanza.
- Da marzo a giugno: da febbraio a marzo, il polline di ontano infuria nell’Altopiano, a maggio e giugno sale poi anche in montagna. Suggerimento: Con il raffreddore da fieno, un’idea potrebbe essere quella di fare prima escursioni in montagna e poi esplorare l’Altopiano svizzero.
- Giugno: il Ticino è ricco di boschi. Ottimo se il raffreddore da fieno è scatenato dalle graminacee perché già a partire da giugno la carica pollinica scende a livelli moderati.
- Luglio: a luglio chi è allergico al polline di ambrosia dovrebbe evitare il Ticino meridionale e il Lago Lemano. Meglio salire verso il nord della Svizzera per una vacanza.
Consigli di viaggio generali per chi soffre di raffreddore da fieno
- Pianificate bene il vostro viaggio e, se possibile, con largo anticipo. Se il vostro raffreddore da fieno può diventare molto forte, è importante scegliere una destinazione con una bassa carica pollinica. L’ideale è scegliere per le proprie vacanze una regione diversa rispetto a quella in cui vivete, se i pollini che scatenano la vostra allergia sono particolarmente diffusi nell’aria.
- Nella pianificazione tenete conto del volo dei «vostri» pollini consultando ad esempio anche le previsioni delle concentrazioni dei pollini di MeteoSvizzera. Questo servizio fornisce dati aggiornati quotidianamente per la Svizzera.
- Effettuate lavaggi nasali al mattino e alla sera con uno spray o una soluzione salina per pulire il naso e calmare le mucose.
- Gli occhiali da sole possono proteggere dai raggi solari e in parte anche dal polline.
- Anche una mascherina può essere utile: filtra il polline, impedendogli l’ingresso in bocca e nel naso.
- In viaggio o durante un’escursione, portate con voi i vostri medicamenti in una borsa. In questo modo li avrete sempre rapidamente a portata di mano nel caso in cui dovessero manifestarsi dei sintomi. Questo perché, nemmeno adottando le migliori precauzioni, è possibile proteggersi al 100% dal polline.
FAQ: vacanze e viaggi con il raffreddore da fieno
C’è un paese dove non esiste il raffreddore da fieno?
Molti si chiedono se esistano paesi, regioni o località «liberi dai pollini» dove poter soggiornare senza temere un attacco di raffreddore da fieno. Il polline è presente praticamente in ogni parte del mondo, anche in regioni in cui la vegetazione e le piante scarseggiano come nel deserto. Una meta potrebbe essere l’Antartide, dove il polline è quasi assente ma esistono regole severe per i viaggiatori, motivo per cui questa destinazione turistica difficilmente potrà essere presa in considerazione dai più.
Quali destinazioni sono adatte a chi soffre di allergia ai pollini?
Dove andare dunque se si soffre di allergia ai pollini? Per chi soffre di allergia ai pollini la scelta è ampia, anche in Svizzera. È consigliabile la montagna, perché lì il volo dei pollini nell’aria è meno intenso. Potreste recarvi, ad esempio, sulle Alpi svizzere. Al di fuori della Svizzera, le regioni costiere e marine sono adatte a chi soffre di raffreddore da fieno. Anche le crociere sono una buona opzione, poiché in alto mare la concentrazione di pollini nell’aria è esigua. Potete quindi scegliere tra diverse destinazioni dove restare lontani almeno un po’ dai pollini.
Si può volare con il raffreddore da fieno?
In linea di massima, sì ma occorre pianificare bene il viaggio in aereo. Assicuratevi di avere con voi nel bagaglio a mano i medicamenti necessari, ad esempio uno spray nasale o del collirio, per alleviare i sintomi fastidiosi, come il senso di pressione causato dalla congestione nasale. Infilate nel bagaglio a mano anche un paio di occhiali da sole da indossare prima e dopo il volo.
Il raffreddore da fieno migliora al mare?
Molte persone che soffrono di raffreddore da fieno si sentono meglio al mare, perché lì l’aria contiene meno pollini e sostanze inquinanti che irritano le vie aeree. Il vento e la brezza marina rimescolano l’aria trasportando il polline lontano dalla terraferma. Inoltre, l’aria marina salmastra lenisce le vie aeree. La maggior parte delle persone con allergia ai pollini presenta meno sintomi del raffreddore da fieno, come lacrimazione oculare, attacchi di starnuti e naso che cola o congestione nasale. Sono disturbi che possono rovinare il piacere della vacanza. Una vacanza al mare è quindi indicata per chi soffre di allergia ai pollini ed è una buona destinazione per le persone allergiche.
È possibile soffrire di raffreddore da fieno in Svizzera a settembre?
Anche settembre è un mese «caldo» per il raffreddore da fieno in Svizzera, ad esempio se il polline responsabile dell’allergia è quello dell’ambrosia. Questa pianta fiorisce a fine estate e in autunno e rilascia nell’aria grandi quantità di polline che, essendo molto piccolo e leggero, può percorrere grandi distanze nell’aria.