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Raffreddore – Intervista con Katrin Biedermann, farmacista

Signora Katrin Biedermann, il raffreddore in Svizzera colpisce le persone in media da due a cinque volte all’anno. In genere, il primo riferimento è la farmacia. Quali sono i sintomi più comuni in caso di raffreddore?

La maggior parte delle persone lamenta naso chiuso o che cola, mal di gola e lievi mal di testa o dolori articolari. Non di rado – spesso a dire il vero – quando i sintomi sono già in via di risoluzione compare anche la tosse. Una tosse piuttosto ostinata, che può persistere da una a due settimane. Qualunque sia il caso, i sintomi del raffreddore compromettono quasi sempre il benessere delle persone e incidono sensibilmente sulla vita quotidiana.

Influenza o raffreddore? Una domanda che si pongono in molti in presenza di naso che cola, mal di gola o febbre.

La maggior parte delle persone di fatto utilizza i termini «raffreddore» e «influenza» in modo intercambiabile, a volte addirittura come sinonimi. In realtà, si tratta di malattie molto diverse, che chiamano in causa sintomi e cause differenti. Il raffreddore è anche detto «infezione influenzale», e probabilmente è il nome stesso a confondere le idee.

I fattori scatenanti del raffreddore sono spesso i rhinovirus, ma possono essere anche gli adenovirus o i coronavirus. I coronavirus sono noti da molto tempo e hanno assunto un significato completamente nuovo con il nuovo coronavirus Sars-CoV-2. L’influenza, invece, è causata da virus influenzali. Ne esistono vari ceppi, ma quello predominante varia di anno in anno.

Quali altre differenze esistono tra le due malattie infettive?

Anche i sintomi e il decorso di un’infezione influenzale sono diversi rispetto a quelli della «vera» influenza. Caratteristica tipica del raffreddore è la progressività dei sintomi. Ci siamo passati tutti: spesso all’inizio si avverte pizzicore alla gola, il giorno dopo il naso inizia a gocciolare, magari con un po’ di mal di gola, il tutto eventualmente accompagnato da un po’ di mal di testa e dolori articolari lievi. La febbre, invece, si presenta raramente negli adulti con infezione influenzale.

Con l’influenza, le cose vanno diversamente: il più delle volte, infatti, i sintomi compaiono di punto in bianco. Il contagio da virus influenzali è caratterizzato da un’improvvisa sensazione di vera e propria malattia, un processo che potremmo descrivere più o meno così: la mattina si è ancora nel pieno delle forze e in grado di sollevare il mondo con un dito; qualche ora dopo, già prima di pranzo, l’unico desiderio è di andare dritti a letto. L’influenza è spesso accompagnata da febbre alta e forti dolori articolari. Può comparire anche uno scolo nasale, ma non necessariamente.

Per la maggior parte delle persone, il desiderio è di liberarsi in fretta del raffreddore e del naso che cola. Quali sono i medicamenti migliori per i pazienti con il raffreddore?

Fortunatamente, farmacie e drogherie hanno ciò che serve portare sollievo in caso di raffreddore. Il primo passo è una consulenza completa, in cui l’attenzione si concentra sui sintomi individuali: di cosa soffrono i nostri malati? Ad esempio, se c’è un problema di naso chiuso o che cola, un valido aiuto può venire dall’uso di uno spray nasale decongestionante. Lo spray libera il naso chiuso e permette di respirare più facilmente. Le compresse da succhiare o gli spray per la gola, invece, sono efficaci contro il mal di gola. In alcuni casi, tuttavia, consigliamo anche un antidolorifico, per alleviare il mal di testa o i dolori articolari.

Perché normalmente gli antibiotici non servono in caso di raffreddore?

In genere, il raffreddore è causato da virus. Gli antibiotici, d’altra parte, sono utili solo nelle infezioni batteriche. Ecco perché in questi casi l’antibiotico non serve a niente. A volte, però, da un’infezione virale iniziale finisce per svilupparsi un’infezione batterica, detta «superinfezione», che in alcune circostanze può richiedere l’impiego degli antibiotici.

Molte persone chiedono di utilizzare rimedi casalinghi per curare il raffreddore. Ce n’è qualcuno che si sente di raccomandare?

Ai miei clienti consiglio sempre di bere a sufficienza. Ciò assicura un adeguato apporto di liquidi all’organismo e una corretta idratazione delle mucose. Ci sono diverse tisane che si prestano allo scopo, ad esempio allo zenzero o ai fiori di tiglio con limone fresco, ma anche al timo, l’ideale quando è presente anche la tosse. Se piace, si può aggiungere alla tisana un po’ di miele, utile ad alleviare tosse e mal di gola.

Ma attenzione! Il miele è un prodotto naturale che non deve essere somministrato ai bambini sotto l’anno di età!

Esistono delle misure preventive che si possono adottare per proteggersi dal raffreddore?

Le misure igieniche come lavarsi le mani, mantenere la distanza o l’uso della mascherina sono molto efficaci nella prevenzione delle malattie infettive. È però anche vero che nessuno ha più voglia di andare in giro con la mascherina oltre il dovuto e che questa è necessaria solo in situazioni pandemiche, come nell’attuale pandemia di Coronavirus. Ma lavarsi le mani è qualcosa che dovremmo senz’altro continuare a fare. Quando si è in viaggio, un disinfettante è molto utile per ridurre il rischio di contagio. Dal mio punto di vista, anche la pulizia del naso con il lavaggio nasale contribuisce a proteggersi dalle malattie da raffreddamento.

Un raffreddore in gravidanza è particolarmente fastidioso. Quali sono i rimedi indicati per le gestanti?

Già, è un vero disagio. La consulenza alle gestanti impone una particolare cautela circa i medicamenti da consigliare. Se il naso è molto congestionato, uno spray nasale a base di soluzione ipertonica decongestiona la mucosa nasale in modo naturale, portando sollievo. Se i sintomi non migliorano o addirittura peggiorano o se la gestante ha la febbre, dovrebbe rivolgersi al o alla propria ginecologa.

Nei neonati e nei bambini, il raffreddore è persino più frequente che negli adulti, perché il loro sistema immunitario non è ancora del tutto competente. Quali medicamenti si possono utilizzare per alleviare i sintomi del raffreddore nei più piccoli?

In linea di massima, nei neonati e nei bambini si possono raccomandare gli stessi medicamenti utilizzati negli adulti, ma sempre alla posologia corrispondente. Anche in questo caso, lo spray nasale può facilitare la respirazione quando il naso è chiuso o cola. Soprattutto quando sono ancora piccoli, i bambini non sono in grado di soffiarsi il naso da soli. In questo caso, un aspiratore nasale può aiutare a rimuovere il muco dal naso, avendo cura di instillarvi un po’ di soluzione isotonica prima di procedere all’aspirazione, per fluidificare il muco e facilitarne l’asportazione.

Occorre tenere presente anche che, quando hanno il raffreddore, i neonati e i bambini piccoli sviluppano molto più spesso la febbre rispetto agli adulti. A seconda della temperatura e delle condizioni del bambino, considerando ad esempio se continua a mangiare, bere e giocare, si può ragionare sull’uso di medicamenti antipiretici.

Quand’è che diventa consigliabile consultare il medico in caso di infezione influenzale?

Il medico andrebbe consultato in caso di cattive condizioni generali, se i disturbi continuano a non migliorare dopo sette-dieci giorni o addirittura peggiorano, in presenza di dolori forti o di febbre alta sopra i 39 °C per più di due o tre giorni. Nei lattanti e nei bambini piccoli, è consigliabile rivolgersi al medico se non vogliono più bere.

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