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Tosse: tipi (secca irritativa, produttiva) e rimedi

La tosse è ben diffusa anche nella popolazione svizzera, soprattutto nelle stagioni fresche dell’autunno e dell’inverno e può essere molto fastidiosa, sfibrante e ostinata. Soprattutto poi se gli attacchi di tosse ci colgono durante la notte, è pressoché impossibile pensare di riposare bene: al risveglio al mattino ci sentiamo a pezzi, stanchi e con poche energie.

La tosse però non è una malattia a sé ma un sintomo di una varietà di malattie. È frequente nelle malattie respiratorie, come un raffreddamento (sindrome influenzale) o l’influenza. In entrambi questi casi, è dovuta a virus. La tosse associata a un raffreddamento non risparmia praticamente nessuno, né adulti né bambini. E tante persone si raffreddano anche più volte all’anno. Ma anche la bronchite acuta, l’asma bronchiale o la malattia polmonare cronica (BPCO) sono spesso associate a tosse.

La tosse viene spesso descritta in molti modi diversi: ad esempio, può sembrare abbaiante, fischiante, gracchiante, rauca o metallica. E può anche essere molto dolorosa e fastidiosa.

Come si sviluppa la tosse?

La tosse è un riflesso protettivo naturale del corpo che serve a ripulire le vie respiratorie: con la tosse l’organismo cerca di espellere muco, sostanze nocive come la polvere o corpi estranei.

Il compito di indurre la tosse è affidato a speciali cellule nelle vie respiratorie. Se ad esempio è presente troppo muco o le vie respiratorie vengono esposte a fumo e gas, queste cellule vengono eccitate e inviano segnali al cervello che attiva il riflesso della tosse. Altre possibili cause di tosse sono l’aria secca, il freddo o l’uso della parola.

Perlopiù si tratta di processi che si svolgono in modo involontario e automatico, senza influenza da parte dell’uomo, in cui il cervello funge da «centrale di controllo» di livello superiore. Tuttavia, la tosse può essere anche un atto deliberato e controllato.

Tosse: acuta o cronica?

In medicina la tosse viene classificata in base a diversi criteri, uno dei quali è la durata, che ha un ruolo importante.

  • Tosse acuta – ha una durata non superiore a tre settimane e poi scompare. È tipica delle malattie da raffreddamento. In alcuni casi, tuttavia, può essere ostinata e durare anche più a lungo.
  • Tosse subacuta – ha una durata compresa tra tre e otto settimane.
  • Tosse cronica – ha una durata superiore alle otto settimane e in genere non migliora neppure con il trattamento. La tosse cronica può manifestarsi, ad esempio, con l’asma, la BPCO o la sinusite cronica.

Tipo di tosse: tosse secca o produttiva?

La tosse, inoltre, può essere distinta in due forme: secca e produttiva. Questa distinzione è molto importante per il trattamento.

Tosse secca

La tosse secca è una tosse senza espettorato, ovvero senza produzione di muco o secrezioni. È detta anche tosse irritativa o «non produttiva».

In genere un raffreddamento si annuncia proprio con una tosse secca irritativa. La tosse è spesso fastidiosa perché chi ne soffre non riesce a espettorare le secrezioni. Dopo qualche giorno, le vie respiratorie iniziano a produrre più muco e la tosse irritativa diventa tosse produttiva.

Altre cause della tosse secca irritativa includono:

  • influenza
  • Covid-19
  • bronchite (un’infiammazione della mucosa bronchiale nei polmoni)
  • sinusite (infiammazione dei seni paranasali)
  • malattia da reflusso, bruciore di stomaco
  • laringite
  • tracheite
  • presenza di un corpo estraneo
  • sostanze nocive come polvere, gas, sostanze chimiche, fumo di tabacco
  • alcuni medicamenti, come gli ACE-inibitori usati per contrastare la pressione alta e l’insufficienza cardiaca – la tosse irritativa è un effetto collaterale di questi medicamenti

Tosse produttiva

La tosse produttiva è associata alla formazione di abbondante muco, spesso vischioso e difficile da espettorare. Il muco può essere chiaro, trasparente e liquido, ma anche giallastro, verdastro o addensato. Quest’ultimo aspetto è indicativo di una «superinfezione» da batteri.

Le cause più comuni di tosse produttiva sono:

  • malattie da raffreddamento – la seconda fase dopo la tosse secca irritativa
  • bronchite cronica
  • BPCO
  • polmonite
  • asma
  • malattia allergica

Trattare la tosse, ma nel modo giusto! Antitussivi o espettoranti?

Se la tosse si presenta, ad esempio, insieme a un raffreddamento o all’influenza, può essere ben trattata, il che permette di alleviare il fastidioso sintomo. Ma occorre scegliere il rimedio giusto, perché c’è tosse e tosse.

In base a cosa, dunque, orientare la scelta? Tutto dipende dal tipo di tosse: a seconda che la tosse sia secca o produttiva, in farmacia o in drogheria sono disponibili preparati specifici, anche per i bambini.

  • Gli antitussivi sono indicati per la tosse irritativa senza espettorato, calmano lo stimolo della tosse.
  • Gli espettoranti fluidificano il muco, spesso vischioso e tenace presente nelle vie respiratorie, facilitando la sua espettorazione. In sostanza, hanno un effetto mucolitico.

Ma attenzione! Antitussivi ed espettoranti non vanno mai usati insieme! Questo perché un preparato blocca l’effetto dell’altro.

Antitussivi – per calmare la tosse irritativa

Come suggerisce la parola, gli antitussivi calmano lo stimolo della tosse e sono indicati in caso di tosse secca irritativa come ad esempio nella fase iniziale di un raffreddamento. Contengono principi attivi come butamirato, noscapina, destrometorfano o codeina. È importante tenere presente che il loro impiego è solo temporaneo. Nel caso degli antitussivi a base di codeina, l’uso prolungato espone al rischio di dipendenza.

Per calmare la tosse irritativa è possibile ricorrere anche ad alcuni prodotti a base vegetale, che offrono sollievo consentendo anche di riposare alla notte. Alcuni antitussivi a base vegetale, formando una sorta di «film protettivo» di rivestimento sulle vie aeree superiori, hanno un effetto calmante e attenuano lo stimolo a tossire.

Tra le piante i cui estratti vengono impiegati in caso di tosse irritativa vi sono:

  • muschio islandese
  • radice di altea
  • tossilaggine comune
  • piantaggine
  • timo
  • fiori di tiglio
  • fiori di malva

Suggerimento! Nel caso di un raffreddamento, dopo alcuni giorni la tosse secca vira in tosse produttiva e il muco inizia a sciogliersi. A quel punto, sarebbe opportuno interrompere l’antitussivo che sopprime la tosse e passare a un espettorante.

Ciò perché l’antitussivo sopprime l’espettorazione delle secrezioni. In ogni caso, assieme al muco vengono espulsi anche gli eventuali patogeni presenti, per cui si riduce il rischio di una «superinfezione» batterica e di un nuovo aggravamento della malattia. In questa fase del raffreddamento un espettorante favorisce l’autopulizia delle vie respiratorie e l’espettorazione delle secrezioni bronchiali.

Espettoranti – per sciogliere il muco

In un’infezione respiratoria acuta, ad esempio nella seconda fase di un raffreddamento, la mucosa delle vie respiratorie produce in misura maggiore un muco vischioso, spesso tenace, che impedisce alle sottili ciglia di svolgere correttamente la loro funzione di pulizia. Per questo motivo, nel caso della tosse produttiva si utilizzano i cosiddetti espettoranti che fluidificano il muco vischioso aiutando a scioglierlo per cui diventa più facile espellerlo tossendo. Ciò permette allo strato protettivo della mucosa nelle vie respiratorie, ciglia incluse, di rigenerarsi. Inoltre, gli espettoranti rilassano la muscolatura bronchiale contratta dai continui attacchi di tosse.

Gli espettoranti possono contenere principi attivi come l’acetilcisteina (ACC), la bromexina o l’ambroxolo. Alcuni espettoranti sono a base vegetale: sfruttano l’effetto di piante di comprovata efficacia per fluidificare il muco nelle vie respiratorie.

Tra le piante usate come espettoranti vi sono:

  • timo
  • foglie di edera
  • radice di primula
  • radice di liquirizia
  • eucalipto
  • menta piperita
  • finocchio
  • anice

Alcuni componenti, come il timo e la radice di liquirizia, hanno anche un leggero effetto disinfettante.

Molti prodotti per la tosse – che siano antitussivi o espettoranti – sono disponibili senza prescrizione medica nelle farmacie, nelle drogherie o nel commercio specializzato online in forma di gocce per la tosse, sciroppo per la tosse, compresse da succhiare/pastiglie o capsule. Alcuni preparati per la tosse sono indicati anche per i bambini.

La tosse nei bambini

La tosse nei bambini può avere molte cause diverse. Spesso la tosse accompagna infezioni respiratorie come un raffreddamento. I bambini si ammalano di raffreddore anche più spesso degli adulti, perché il loro sistema immunitario non è ancora entrato in contatto con molti agenti patogeni.

Tuttavia, la tosse nei bambini può avere altre cause, ad esempio:

  • ingestione di corpi estranei, come piccoli giocattoli
  • polmonite, se sono presenti anche febbre e respiro corto
  • pseudocroup – tipica dell’infiammazione della laringe o della trachea è una tosse abbaiante. Il fattore scatenante è un virus. In tal caso occorre portare subito il bambino dal pediatra!
  • asma bronchiale, se la tosse dura diverse settimane e a volte si presenta secca
  • pertosse, se il bambino non è stato vaccinato o l’ultima vaccinazione risale a molto tempo prima.

In caso di dubbio, è bene portare tempestivamente il bambino o il ragazzo dal pediatra per chiarire la causa dei sintomi.

Nei bambini, assumere molti liquidi, mangiare miele, mantenere umida l’aria nella stanza e il riposo possono aiutare a contrastare la tosse. Per i bambini più grandi, i suffumigi e le inalazioni sono altre possibilità di trattamento. L’umidità aiuta a sciogliere il muco.

Vi sono poi anche preparati appositi per i bambini, che alleviano la tosse irritativa o fluidificano il muco della tosse produttiva e facilitano l’espettorazione. Sono disponibili, ad esempio, in forma di sciroppo o gocce nelle farmacie, nelle drogherie o nel commercio specializzato online. Alcuni hanno un sapore che risulta gradevole a molti bambini.

Consigli in caso di tosse

  • Aumentare il grado di umidità negli ambienti chiusi ed evitare l’aria secca, ad esempio mettendo una ciotola d’acqua sul termosifone o appendendo dei panni umidi nella stanza. In questo modo, si idratano le mucose.
  • Suffumigi e inalazioni – il vapore acqueo inumidisce le mucose delle vie respiratorie e favorisce l’espulsione del muco. Al vapore acqueo è possibile aggiungere del sale o qualche goccia di olio essenziale, ad esempio timo o menta piperita (attenzione: non usare gli oli essenziali con i bambini piccoli!)
  • Bere molto! Assumere una quantità sufficiente di liquidi, ad esempio infusi/tisane caldi e non zuccherati o acqua. Si consigliano circa 1,5-2 litri al giorno. È un ulteriore modo per sciogliere il muco nelle vie respiratorie.
  • Fare qualche passo all’aria aperta; anche questo può attenuare lo stimolo della tosse. E inoltre si dovrebbe arieggiare i locali più spesso, ma per meno tempo.
  • Gli oli essenziali sono disponibili anche in forma di unguenti o liquidi da applicare sulla pelle. Alcuni trovano che ciò abbia un effetto benefico.
  • Anche il calore sul petto, ad esempio sprigionato da un unguento o impacco sul petto, può essere piacevole in caso di tosse.
  • Evitare il contatto con sostanze che irritano ulteriormente le vie respiratorie, soprattutto il fumo di tabacco. Rinunciare al fumo e non entrare in locali dove ci sono persone che fumano.

Se la tosse è ostinata, non migliora nel tempo o addirittura peggiora e si presentano altri sintomi come febbre o respiro corto, è sempre consigliabile consultare un medico.

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