Raffreddamento
Influenza o raffreddore?
L’influenza e il raffreddamento (o infezione influenzale) sono malattie infettive che colpiscono molte persone, soprattutto nella stagione fredda. Entrambe le condizioni sono causate da virus, ma differiscono per i sintomi.
«È influenza o raffreddamento?» Molti si pongono questa domanda quando avvertono sintomi quali tosse, raffreddore, mal di gola e raucedine. Sebbene entrambe le condizioni siano causate da virus, presentano alcune differenze nei sintomi e nel decorso. Leggete di seguito come capire se si tratti di influenza o di raffreddamento.
Che cos’è il raffreddamento?
Il raffreddamento è un’infezione influenzale comune in Svizzera: in tanti lo «prendono» persino più volte all’anno, soprattutto i bambini perché frequentano ambienti come l’asilo o la scuola.
Il raffreddamento è causato da tutta una serie di virus, come rinovirus, virus respiratori sinciziali (VRS) o coronavirus (non SARS-CoV-2, l’agente patogeno della Covid-19). Secondo stime degli esperti, si conoscono circa 200 diversi virus del raffreddamento. Proprio perché i patogeni responsabili del raffreddamento sono così numerosi e diversi, le persone che lo hanno già preso una volta non sono «immuni»: possono riprenderlo.
Questa varietà di virus del raffreddamento è anche uno dei motivi per cui non esiste un vaccino contrariamente all’influenza. per la quale è disponibile la vaccinazione antinfluenzale annuale.
Come si prende un raffreddamento?
Il raffreddamento si trasmette in diversi modi. Nella maggior parte dei casi i virus responsabili del raffreddamento si trasmettono da persona a persona per via aerea, tramite goccioline respiratorie infette. Questi milioni di minuscole goccioline contenenti i virus che vengono catapultate nell’aria attraverso la tosse, gli starnuti, o semplicemente parlando possono essere inspirate da persone nelle immediate vicinanze e finiscono per contagiarle rapidamente.
Il rischio di contagio è massimo nei primi giorni, quando si tossisce e si starnutisce spesso e si avverte un forte malessere. In questa fase, si può «passare» il raffreddamento rapidamente ad altre persone.
I virus possono essere presenti anche sulle mani delle persone raffreddate, trasmettendosi ad altri per contatto ravvicinato, ad esempio quando ci si stringe la mano. Possono aderire anche a oggetti come tazze, bicchieri, maniglie di porte o tastiere di computer. Basta toccare queste superfici e poi portarsi le mani al viso per infettarsi.
Il rischio di infezione è particolarmente elevato in luoghi affollati, come spazi chiusi (ad es. cinema, scuola, concerti) o mezzi di trasporto pubblico (ad es. bus, treno).
Raffreddamento o influenza: sintomi, periodo di incubazione e decorso
Il raffreddamento provoca diversi sintomi che, a prima vista, sembrano simili a quelli dell’influenza. Ci sono tuttavia alcune differenze.
Contrariamente all’influenza, i sintomi del raffreddamento non compaiono all’improvviso e tutti insieme, ma si manifestano gradualmente. Si aggiungono via via nuovi sintomi, mentre altri scompaiono gradualmente. Il periodo di incubazione del raffreddamento è in genere di uno-tre giorni ma, a seconda del virus, può anche protrarsi più a lungo. Il periodo di incubazione è il tempo che intercorre tra il contagio dovuto a un agente patogeno e la comparsa dei primi sintomi.
Sintomi tipici del raffreddamento sono:
- Mal di gola
- Raucedine
- Stimolo a starnutire
- Raffreddore – naso chiuso o che cola
- Tosse: inizialmente compare una tosse secca irritativa (senza espettorato), che con il tempo si trasforma in una tosse produttiva con espettorato.
- Dolori, ad esempio mal di testa o dolore agli arti
- Può presentarsi anche una leggera febbre, ma ciò accade piuttosto raramente.
- Stanchezza, spossatezza, meno energie
Il grafico seguente riporta i sintomi del raffreddamento e il loro decorso:
L’influenza è provocata da virus influenzali. Ha un periodo di incubazione molto breve, di soli uno o due giorni; dopodiché i sintomi compaiono solitamente in modo improvviso e molto intenso.
A differenza del raffreddamento, l’influenza causa un peggioramento forte e improvviso costringendo le persone a letto. I disturbi interessano solitamente tutto il corpo. I sintomi tipici sono mal di gola, mal di testa e dolore agli arti, tosse e febbre, che può anche essere alta. La maggior parte delle persone accusa spossatezza e stanchezza e ha meno energie. Nel caso del raffreddamento, altri sintomi fanno la parte del leone, ad esempio il raffreddore. Inoltre, i disturbi sono generalmente meno forti.
Il grafico seguente riporta i sintomi dell’influenza e il loro decorso:
I sintomi dell’influenza durano almeno una settimana, prima di attenuarsi gradualmente e scomparire. La stanchezza fisica e la tosse possono però durare più a lungo. Quando si prende l’influenza, è importante riguardarsi e guarire completamente.
Curare un raffreddamento: che cosa è di aiuto?
Il raffreddamento mette a dura prova l’organismo e molti si chiedono quindi come ottenere un rapido sollievo. Ad oggi non esiste una terapia mirata alla causa e che sia in grado di agire sui virus del raffreddamento. Esistono però diversi trattamenti e misure che possono alleviarne i sintomi. Il trattamento di un’infezione influenzale consiste quindi in una terapia puramente sintomatica, che aiuti la persona a sentirsi meglio e le permetta di affrontare la vita quotidiana e il lavoro nonostante il raffreddamento.
Ecco alcuni esempi di come curare un raffreddamento e dei rimedi casalinghi che possono essere di aiuto:
- Contro il raffreddoresono disponibili spray nasali decongestionanti. che, attenuando il gonfiore delle mucose, permettono di tornare a respirare meglio dal naso.
- Contro la tosse esistono diversi rimedi antitosse. Per la tosse secca irritativa sono indicati gli antitussivi, mentre se la tosse è produttiva si ricorre agli espettoranti. Ma attenzione! Non utilizzate mai contemporaneamente un antitussivo e un espettorante!
- In caso di mal di gola e pizzicore in gola, possono essere utili le soluzioni per gargarismi. Tra i rimedi casalinghi più comuni figurano l’acqua salata, l’infuso di salvia o quello di camomilla. Vi sono anche soluzioni già pronte per gargarismi, disponibili nelle farmacie, nelle drogherie o nel commercio specializzato online.
- Dolori come mal di testa o dolore agli arti possono essere trattati con antidolorifici, ad esempio con agenti appartenenti al gruppo degli antinfiammatori non steroidei (FANS). I principi attivi di questo gruppo usati comunemente sono l’ibuprofene, il diclofenac o l’acido acetilsalicilico (ASA), che calmano appunto il dolore e hanno un’azione antinfiammatoria e antipiretica. Un’altra opzione che aiuta ad alleviare il dolore è il paracetamolo, appartenente al gruppo degli analgesici non oppioidi. Il paracetamolo ha principalmente un’azione analgesica e antipiretica.
Quanto dura un raffreddamento?
La durata di un raffreddamento può variare: mediamente, però, i sintomi peggiori passano dopo circa una settimana e la maggior parte delle persone è di nuovo sostanzialmente in buona salute. Per contro, la tosse può essere più ostinata e durare anche diverse settimane. In genere, un raffreddamento passa senza lasciare conseguenze.
Ma indebolisce il sistema immunitario. Allora i batteri possono colonizzare le vie respiratorie superiori e inferiori, ad esempio i seni paranasali o i polmoni. In termini medici, si parla di «superinfezione» batterica; che può avere come potenziali conseguenze un’infiammazione dei seni paranasali (sinusite) e dei polmoni (polmonite). In genere, un’infezione batterica viene trattata con antibiotici. Come nel caso di un raffreddamento, vi sono poi trattamenti in grado di alleviare i sintomi.
È possibile proteggersi dal raffreddamento?
Nonostante misure e consigli utili, non è possibile proteggersi davvero dal raffreddamento, perché i virus sono ovunque nell’aria. A differenza dell’influenza, per il raffreddamento non esiste vaccino. Contro l’influenza potete proteggervi effettuando la vaccinazione antinfluenzale annuale. Il vaccino contro l’influenza viene adattato ogni anno ai ceppi influenzali prevalenti e offre quindi, nella maggior parte dei casi, una buona protezione.
Contro il raffreddamento è possibile «agire in prevenzione» evitando il più possibile il contatto con i virus responsabili. Se, ad esempio, il vostro partner o la vostra partner è ammalato/a, potete ricorrere a precauzioni di carattere generale nella vita quotidiana come mantenere la distanza e avere una buona igiene in modo da proteggervi. Lavatevi le mani accuratamente con acqua e sapone, più volte al giorno. Anche i disinfettanti (ad es. per superfici e oggetti) possono offrire protezione dai virus del raffreddamento.
Senza dimenticare che è possibile rafforzare il sistema immunitario in modo da fornirgli le «armi necessarie» per combattere i patogeni responsabili di malattie come i virus del raffreddamento o dell’influenza. Una dieta sana ed equilibrata, ricca di vitamine e minerali, ma anche l’attività fisica, intesa come fare molto movimento nella vita quotidiana e praticare sport, sono un toccasana per il sistema immunitario. A volte, tuttavia, non è possibile seguire una dieta sufficientemente sana tutti i giorni, e in alcune fasi della vita il fabbisogno di nutrienti aumenta: in queste situazioni gli integratori di vitamine e minerali importanti sono un modo per rafforzare adeguatamente il sistema immunitario e permettergli di difendere l’organismo da patogeni di qualunque tipo.
Conclusione: Con qualche precauzione potete evitare di contagiarvi.
FAQ: Raffreddamento o influenza
Come si distingue un raffreddamento dall’influenza?
Per le persone comuni non è proprio semplice riconoscere e distinguere i due malanni: alcuni sintomi come tosse, raffreddore (naso chiuso) e dolori come mal di gola, mal di testa o dolori agli arti sono comuni a entrambi. Tuttavia, i sintomi dell’influenza si manifestano all’improvviso e sono subito molto forti. Il peggioramento è forte e repentino e in genere costringe la persona a letto. L’influenza può portare anche la febbre alta, mentre ciò è piuttosto raro con il raffreddamento. Inoltre, i sintomi del raffreddamento compaiono gradualmente e in genere sono meno forti. Riepilogando, L’influenza è intensa e rapida; il raffreddamento è più lieve e più lento.
Come ci si sente quando si ha un’infezione influenzale?
Non è facile descrivere in termini generali come ci si sente quando si ha un raffreddamento ma indicativamente si può affermare che: il raffreddamento inizia normalmente con mal di gola, raucedine, raffreddore (naso chiuso) e a volte una febbriciattola. Fa poi la sua comparsa una tosse secca irritativa, che gradualmente vira in tosse produttiva. La maggior parte delle persone accusa spossatezza e stanchezza e ha meno energie – benché non ai livelli di un’influenza. Spesso le persone raffreddate riescono comunque a svolgere le attività quotidiane.
Perché si ha mal di testa quando si è raffreddati?
Il mal di testa associato al raffreddamento è generalmente dovuto al fatto che il muco presente nelle vie respiratorie superiori non riesce a defluire e si accumula, creando una pressione nei seni paranasali che può manifestarsi con mal di testa. Anche la tosse persistente può causare mal di testa.
Un raffreddamento può trasformarsi in influenza?
No, un raffreddamento non può trasformarsi in influenza, poiché gli agenti patogeni sono diversi. È tuttavia possibile contrarre entrambe le malattie infettive in successione. Inoltre, a un’influenza o a un raffreddamento può seguire un’infezione batterica. Quando il sistema immunitario è già indebolito, i batteri hanno vita più facile.
Si è contagiosi se si è influenzati o raffreddati?
Sì, l’influenza e il raffreddamento sono malattie infettive contagiose e quindi possono essere trasmesse ad altre persone. Di solito ciò avviene tramite goccioline respiratorie infette, quando si tossisce, si starnutisce o si parla. Ma vi sono anche altre modalità di trasmissione.